STATUTO di "LOMAGNA AMICA ODV"
(Approvato dalla Assemblea dei soci in data 13.04.2019)

INDICE
Art. 1 - DENOMINAZIONE Art. 2 - SEDE
Art. 3 - SCOPO Art. 4 - DURATA
Art. 5 - PATRIMONIO Art. 6 -  SOCI
Art. 7 -  ORGANI SOCIALI Art. 8 - ASSEMBLEA
Art. 9 - CONSIGLIO DIRETTIVO Art.10 - PRESIDENTE
Art.11 - IL SEGRETARIO E IL TESORIERE Art.12 - COLLEGIO DEI REVISORI
Art.13 - ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO Art.14 - SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
Art.15 - NORME APPLICABILI  

Art. 1 - DENOMINAZIONE


E’ costituita, ai sensi delle norme del Codice civile  e della normativa in materia, l’Associazione di volontariato denominata 
“LOMAGNA AMICA ODV”
L’associazione è un Ente del Terzo settore, è disciplinata dal presente statuto e agisce nei limiti del d.lgs. 117/2017.

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Art. 2 - SEDE


L’Associazione ha sede legale nel comune di Lomagna (LC), in piazza Don Angelo Limonta, 7.  L’eventuale trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

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Art. 3 - SCOPO
L’Associazione apartitica e aconfessionale, esercita in via esclusiva attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, Tali attività sono svolte a favore di tutte le persone che si trovino in stato di bisogno, senza limiti di età, condizioni economiche e nazionalità.

Con riferimento all’art. 5 comma 1 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117, le attività che l’Associazione si propone di svolgere sono:
  • Lettera a) interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2 della legge 8 novembre 2008, n. 328 e successive modificazioni, e interventi e servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, nr 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112 e successive modificazioni.
  • Lettera u) beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19  Agosto 2016, n. 166 e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale.
In particolare l’Associazione si propone di:
  • effettuare il trasporto di persone impossibilitate a raggiungere in autonomia le strutture sanitarie, gli istituti di accoglienza o i luoghi di lavoro, fornendo loro, se richiesto, il supporto per soddisfare gli adempimenti di carattere burocratico.
  • promuovere la collaborazione tra le varie forme di volontariato nel rispetto delle singole identità, avvalendosi dell’esperienza di ognuno e delle motivazioni che li animano perché diventino cammino comune.
  • mantenere i rapporti di cooperazione con le istituzioni pubbliche e private, studiando forme di relazione e di servizio nel rispetto delle singole competenze.
  • valorizzare il lavoro dei volontari e attuare interscambi generazionali, attraverso momenti di confronto e di aggiornamento.
Le attività di cui ai commi precedenti sono svolte prevalentemente in favore di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati.
L’attività della associazione è disciplinata dal presente statuto, che costituisce la regola fondamentale di comportamento e che vincola gli aderenti alla sua osservanza.
E’ facoltà della associazione predisporre eventuali documenti per disciplinare aspetti organizzativi più particolari, finalizzati a garantire il rispetto dello statuto e dei suoi principi.

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Art. 4 - DURATA


La durata dell’Associazione è illimitata.

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Art.5 - PATRIMONIO

L’Associazione potrà, in via esemplificativa, compiere tutte le le operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e bancarie che il Consiglio Direttivo riterrà utili e connesse agli scopi sociali; stipulare accordi e convenzioni con Enti, istituti ed associazioni, prestare mutua assistenza; ricevere contributi, donazioni e atti di liberalità.
Per l’adempimento dei suoi compiti l’Associazione dispone delle seguenti entrate:


  1. Versamenti effettuati dai soci che aderiscono all’Associazione.
  2. Redditi derivanti dal suo patrimonio.
  3. Rimborsi spese realizzati nello svolgimento della sua attività.
  4. Donazioni, erogazioni e lasciti.
  5. Contributi pubblici e privati.
  6. Rimborsi spese derivanti da accordi e convenzioni stipulate con Enti Pubblici.
  7. Ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017.
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Art. 6 -  SOCI

Sono soci, tutti coloro che, avendo presentato domanda, sono ammessi con approvazione del Consiglio Direttivo e che verseranno, all’atto dell’ammissione, la quota di associazione che verrà stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.
Possono diventare soci le persone fisiche e gli Enti che condividono ed intendono promuovere le finalità dello Statuto, impegnandosi al conseguimento degli scopi sociali, all’osservanza del presente Statuto e delle deliberazioni degli organi sociali competenti.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

Gli associati che forniscono la propria opera intellettuale e/o materiale alla Associazione sono definiti “Soci volontari”, per i quali è istituito un apposito Registro, tenuto costantemente aggiornato.
Le prestazioni dei volontari sono fornite senza alcun compenso, né diretto né indiretto, fatto salvo il rimborso delle spese documentate, sostenute per le finalità istituzionali dell’Associazione.
Per lo svolgimento delle loro attività, i volontari sono assicurati per infortuni, malattia e responsabilità civile verso terzi.

I soci hanno diritto a:
    • partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione
    • partecipare alle Assemblee ed esprimere il proprio voto
    • accedere a tutte le cariche sociali
    • chiedere la convocazione dell’Assemblea nelle forme previste dal presente Statuto.
    • prendere visione dei libri sociali (previa richiesta scritta al Consiglio Direttivo)

La qualifica di socio può essere perduta per morte, dimissioni volontarie, mancato  pagamento della quota associativa per oltre un anno, nonché per inosservanza del presente statuto e per comportamento scorretto nei confronti dell’Associazione. Le conseguenti decisioni sono prese dal Consiglio Direttivo. Nel caso che l’escluso non ne condivida le ragioni, è ammesso ricorso all’Assemblea dei soci, che deve decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.
Per il raggiungimento degli scopi enunciati, l’Associazione potrà avvalersi, oltre che della prestazione dei soci, della collaborazione di esperti e consulenti con rapporto di lavoro dipendente od autonomo, nei limiti necessari al suo funzionamento.

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Art.7 -  ORGANI SOCIALI

Sono organi dell’Associazione:

1) l’Assemblea dei soci
2) il Consiglio Direttivo
3) il Presidente del Consiglio Direttivo
4) il Vice Presidente del Consiglio Direttivo
5) il Segretario e/o il Tesoriere
6) Il Collegio dei Revisori (qualora l’assemblea lo ritenga necessario)


L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è uniformata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.
Ogni carica è ricoperta a titolo gratuito con il solo diritto al rimborso delle spese documentate, sostenute in ragione della carica.

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Art.8 - ASSEMBLEA

Essa è costituita da tutti gli aderenti in regola con la quota d’iscrizione all’Associazione ed è l’organo sovrano dell’Associazione stessa. Le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti gli associati.
L’Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno, e comunque almeno una volta all’anno entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, oppure qualora ne sia fatta richiesta da almeno un quinto dei Soci aderenti o dalla maggioranza dei Consiglieri.
All’Assemblea ordinaria devono annualmente essere sottoposti per l’approvazione:

  1. La relazione del Consiglio Direttivo.
  2. Il bilancio dell’esercizio sociale.

L’Assemblea ordinaria delibera inoltre in merito:

- alla nomina del Consiglio Direttivo, determinandone il numero dei membri
- alla nomina del Collegio dei Revisori (se previsto)
- ed altri argomenti che siano proposti all’ordine del giorno

L’Assemblea può inoltre essere convocata, in sede straordinaria, per deliberare sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.
Le convocazioni dell’ Assemblea sono fatte mediante lettera spedita a ciascuno dei soci almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione.

Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa, mentre hanno diritto di voto gli stessi purché maggiorenni.
Ciascun socio può farsi rappresentare da altro socio, purché quest’ultimo non sia membro del Consiglio Direttivo o dell’Organo di Controllo, conferendo ad esso delega scritta.
Ogni socio può essere titolare al massimo di due deleghe ed ha diritto di esprimere, oltre al proprio voto, un voto per ciascuna delle deleghe di cui è titolare.

In prima convocazione le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate con la presenza di almeno la metà dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, che deve essere tenuta in un giorno diverso da quello di prima convocazione, le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le deliberazioni di modifica dell’atto costitutivo e dello statuto, in prima convocazione, devono essere approvate con la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in seconda convocazione, con il voto della maggioranza dei presenti.
La deliberazione di scioglimento dell’Associazione, sia in prima che in seconda convocazione, deve essere approvata con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente. In assenza di entrambi, l’Assemblea nomina un proprio presidente.
L’Assemblea nomina comunque un segretario ed eventuali scrutatori.
Al termine dell’Assemblea sarà redatto un verbale che sarà firmato dal presidente dell’Assemblea, dal segretario e dagli eventuali scrutatori.

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Art.9 - CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da cinque a nove membri eletti dall’Assemblea dei soci fra i suoi associati.
Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione. Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo Settore.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
Il Consigliere che, senza giustificato motivo non partecipi a due consecutive riunioni del Consiglio Direttivo decade dalla carica.
Il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione, elegge tra i propri componenti il Presidente ed il Vicepresidente e il Segretario.
Si riunisce su convocazione del Presidente e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti.
Di ogni riunione deve essere redatto un verbale da iscrivere nel registro delle riunioni del Consiglio.
Compete al Consiglio Direttivo:


  • Compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione.
  • Sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio consuntivo entro la fine del quarto mese successivo alla chiusura dell’esercizio.
  • Nominare il segretario e/o il tesoriere che possono essere scelti anche tra le persone non componenti il Consiglio Direttivo.
  • Accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti.
  • Ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza.
  • Assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibiltà previste in bilancio.

In caso di cessazione di un membro del Consiglio, lo stesso Consiglio provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire. Qualora venga meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio si intende decaduto ed occorre procedere alla sua rielezione.

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Art.10 - PRESIDENTE

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza di voti.
Il Presidente:

  • Ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio.
  • E' autorizzato ad eseguire incassi, e ad accettare donazioni di ogni natura e di qualsiasi tipo da Pubbliche Amministrazioni, Enti, Istituzioni e Privati, rilasciandone liberatorie quietanze.
  • Convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, curando l’esecuzione delle relative deliberazioni.
  • Sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione e vigila sull’osservanza del presente Statuto.
  • In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera di conferimento dell’incarico.
Di fronte agli aderenti, ai terzi, a tutti i pubblici uffici il Vice Presidente è delegato alla firma degli atti del Presidente, assente per impedimento o cessazione.

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Art.11 - IL SEGRETARIO E IL TESORIERE


Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente nell’esplicazione delle attività esecutive. Cura la tenuta del libro soci, dei libri verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione, ne tiene idonea contabilità e predispone, da un punto di vista contabile, il bilancio.

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Art.12 - COLLEGIO DEI REVISORI

Qualora l’assemblea lo ritenga necessario, può eleggere il Collegio dei Revisori dei conti, composto da tre membri effettivi e due supplenti, scelti anche tra i non soci. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Collegio provvede al controllo della correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto.
In particolare:
    • elegge tra i suoi  componenti il Presidente
    • accerta la regolare tenuta delle scritture contabili
    • effettua verifiche di cassa e provvede al riscontro della gestione finanziaria
    • esprime il suo parere mediante apposite relazioni sui bilanci preventivi e consuntivi
    • cura la tenuta del libro verbali delle sue riunioni
    • partecipa di diritto alle riunioni dell’Assemblea ed a quelle del Consiglio Direttivo senza diritto di voto

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Art.13 – ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO

L’esercizio sociale chiude il 31 dicembre di ogni anno ed il bilancio annuale, riferito a tale data, è predisposto dal Consiglio Direttivo.
La bozza di bilancio, nei quindici giorni che precedono l’Assemblea che l’approva, ed il bilancio, dopo la sua approvazione, devono essere tenuti presso la sede dell’Associazione a disposizione dei soci che li volessero consultare e ne volessero chiedere copia.
L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve comunque denominate o capitale durante la propria vita ai sensi dell’art. 8 comma 2 del d.lgs. 117/2017.
Il patrimonio dell’associazione, comprensivo di ricavi, rendite, proventi e ogni altra eventuale tipologia di entrata è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

Il Consiglio Direttivo gestisce le scritture contabili dell’associazione nel pieno rispetto di quanto prescritto dall’art. 13 e dall’art. 87 del D.Lgs. n. 117/2017.

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Art.14 - SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore di cui all’art 45, comma 1, del d.lgs. 117/2017 qualora attivato, e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altro Ente del Terzo settore individuato dall’Assemblea, che nomina il liquidatore, aventi analoga natura giuridica e analogo scopo. Nel caso l’Assemblea non individui l’ente cui devolvere il patrimonio residuo, il liquidatore provvederà a devolverlo alla Fondazione Italia Sociale a norma dell’art. 9, comma 1, del d.lgs. 117/2017.

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Art.15 - NORME APPLICABILI

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme previste dal Codice Civile, dal D. Lgs. 117/2017 e dalle normative vigenti in materia.

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